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LEZIONI DI ROCK, Viaggio al centro della musica
view post Posted on 10/10/2009, 14:21Quote
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LEZIONI DI ROCK

VIAGGIO AL CENTRO DELLA MUSICA




Una discoteca ideale? Troppo difficile da realizzare, troppi sono i dischi importanti di questo mezzo secolo che ci separa dall'arrivo di Elvis Presley sulla scena. Meglio allora concentrare la nostra attenzione su un piccolo gruppo di dischi senza i quali non è possibile comprendere il rock, senza i quali nessuna discoteca è degna di questo nome, senza i quali non si può ragionevolmente dire di aver vissuto. Ogni domenica mattina alle ore 11.00 al Teatrostudio, Ernesto Assante e Gino Castaldo vi accompagneranno alla scoperta, all'ascolto, alla visione di un album imperdibile della storia del rock. Una visita guidata nel pentagramma delle note degli autori che hanno scritto la storia del rock e che ogni domenica torneranno a suonare per gli appassionati delle più stravaganti lezioni che l'Auditorium propone.



01 - Dal Blues al Rock&Roll

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02 - La nascita del Rock

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03 - La Soul Music

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04 - Woodstock e la grande stagione dei festival rock

Woodstock, con i suoi cinquecentomila partecipanti, fu il primo, grande, leggendario concerto della storia del rock, ma fu anche molto di più. La realizzazione del sogno hippy, la celebrazione della controcultura, la “culla” di un intera generazione di musicisti rock, la nascita di una “nazione” giovanile. Ci furono molte altre “Woodstock” che meritano di essere ricordate, dal Festival di Monterey nel 1967 a Wight nel 1970, appuntamenti che segnarono lo sviluppo del rock e videro la nascita di molte star, come ricorderanno Ernesto Assante e Gino Castaldo nell’appuntamento settimanale con “Lezioni di Rock”.

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05 - Pink Floyd e il Progressive

Nel passaggio tra gli anni Sessanta e Settanta il rock, soprattutto in Inghilterra, fa un balzo creativo in avanti davvero straordinario, esce dal “ghetto” giovanile, abbatte i confini dell’universo pop e muove alla conquista della musica totale. Il jazz, la musica classica, il folk e le tradizioni popolari, l'avanguardia, l'elettronica, la sperimentazione, entrano a far parte del lessico quotidiano delle band del rock. E’ l’era del “progressive”, che priva di legami ideologici e sonori con il rock del passato, si muove, liberissimo, nello scenario della musica contemporanea. King Crimson, Genesis, Yes, Van Der Graaf Generator, Gentle Giant, sono solo alcuni dei nomi dei protagonisti di una stagione musicalmente ricchissima. E i Pink Floyd sono il gruppo che, dopo gli esordi psichedelici, riescono a trasformare tutto questo in un opera destinata a restare negli annali della musica del Novecento, “Dark side of the moon”. E’ in questo mondo che Ernesto Assante e Gino Castaldo accompagneranno i frequentatori di “Lezioni di Rock”.

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06 - Bruce Springsteen e il rock americano degli anni Settanta

Mentre in Inghilterra il progressive spingeva il rock verso le contaminazioni con la musica classica e il jazz, negli Usa le chitarre elettriche continuavano a dominare la scena e un giovanotto del New Jersey provava a rimettere “on the road” i sogni e le passioni di una generazione, Bruce Springsteen e la sua E Street Band. E’ un rock dalle mille facce e dai mille suoni, che cerca la sua anima e la sua strada, quello che racconteranno Ernesto Assante e Gino Castaldo in questo nuovo appuntamento di “Lezioni di Rock”.

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07 - Bruce Springsteen. Bob Marley e il reggae

Nella prima parte si concluderà la lezione su "Bruce Springsteen" iniziata domenica 9 aprile, nella seconda parte si parlerà di Bob Marley e il reggae. Ospite della lezione Carlo Massarini.
Il reggae, lo ska e il rock. Un rapporto importante, straordinario, l’unico che il rock abbia mai avuto con una musica nata al di fuori dell’universo angloamericano, in maniera così profonda e duratura. E’ un rapporto nato nei primi anni Sessanta, quando i Mods inglesi decisero che la musica dei deejay giamaicani era quella che più si adattava al loro stile. E che divenne fondamentale alla metà degli anni Settanta con il successo della prima grande star del terzo mondo, il re del reggae Bob Marley. Ernesto Assante e Gino Castaldo vi accompagneranno nell’isola della musica, la Giamaica.

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08 - Il Punk

Esattamente trent’anni fa esplodeva l’ultima grande rivoluzione del rock, fatta di poche, povere cose, di chitarre suonate al massimo volume e pantaloni strappati, di spille da balia e urla, di sogni infranti e di nessuna speranza. Era il punk, pronto ad abbattere il vecchio rock e a farlo rinascere di nuovo, sotto la spinta di gruppi come i Sex Pistols e i Clash, con la poesia di Patti Smith e dei Television, con l’intelligenza dei Dead Kennedys e l’energia dei Ramones. Una musica ruvida e forte, splendidamente imprecisa e al tempo stesso magnificamente indipendente. L’ultima fiammata degli anni Settanta verrà raccontata da Ernesto Assante e Gino Castaldo in “Lezioni di Rock”.

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09 - Gli U2 e il rock inglese degli anni Ottanta

La grande esplosione della new wave porta sulle scene britanniche una nuova generazione di band, alcune delle quali destinate a diventare leggendarie. Soprattutto quella degli irlandesi U2, che in breve tempo diventano i campioni del rock più appassionato e impegnato. Accanto a loro decine di formazioni che spaziano dal dark alla musica elettronica, dalla dance all’avanguardia, in un coloratissimo caleidoscopio di suoni e di idee. Questo è il cuore del nuovo appuntamento con Lezioni di Rock di oggi.

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10 - Lezioni a 33 giri - Introduzione

Ci sono dischi senza i quali è impossibile vivere. Dischi che si legano a doppio filo alle esperienze che abbiamo vissute, o che sono essi stessi delle esperienze fondamentali. Dischi che parlano di noi, delle nostre gioie, delle nostre paure, dei nostri sogni e dei nostri desideri. Dischi che sanno far diventare realtà sogni e desideri. Dischi che prefigurano il futuro, o che illuminano il presente. Dischi che ci fanno piangere e ridere. Dischi che hanno dentro delle storie importanti quanto quelle scritte nei libri che amiamo di più o nei film che vedremmo volentieri milioni di volte. Dischi che sono molto di più che dei semplici dischi e che non riescono ad essere contenuti in un supporto. Dischi così, a dire il vero, non sono molti, anzi, sono talmente pochi che potrebbero essere agilmente portati con noi sulla classica isola deserta, per garantirci una più gradevole sopravvivenza. Ed è di questi dischi, venti, trenta, non di più, che parleranno Gino Castaldo e Ernesto Assante. Non una lunga elencazione di album (i classici "100 dischi migliori..." che poi nessuno è in grado di comprare, o anche solo di ascoltare per davvero), ma una serie di piccoli racconti, in bilico tra musica, storia, leggenda, che catturino l’atmosfera, che svelino i segreti, che illustrino un mondo, che viaggino con la fantasia, che facciano "ascoltare" alcuni dischi che, secondo l’insindacabile giudizio di Assante & Castaldo, sono assolutamente imperdibili per chiunque voglia ragionevolmente dire di avere vissuto.

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11 - Bob Dylan - Highway 61 Revisited

E’ con uno degli album più classici di Bob Dylan che si apre la serie di “Lezioni di Rock” di quest’anno, dedicata ad alcuni dei dischi più importanti della storia della musica. Tra questi, ovviamente, c’è il capolavoro di Bob Dylan del 1966, pubblicato negli Stati Uniti il 30 agosto del 1965. Con brani come “Like a rolling stone”, “Desolation row” e “Ballad of a thin man”, Dylan segnava a suo modo la fine dell’era del folk revival e la nascita del rock e faceva il suo ingresso trionfale nella storia della musica.

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12 - Who - Who’s Next

Era il 1971, il rock aveva esaurito la sua carica propulsiva, il sogno di Woodstock era andato in frantumi, la guerra del Vietnam continuava, il “movement” era sotto lo scacco di una forte repressione. Pete Townshend pensa che non tutto sia perduto e che il rock possa ancora salvare il mondo. Da questa speranza nasce “Who’s next”, il capolavoro degli Who, uno dei più grandi dischi della storia del rock, un capolavoro assoluto dove passione e note diventano un tutt’uno.

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13 - Led Zeppelin – IV

Il mito e la leggenda degli Zeppelin sono basati sul suono della chitarra di Jimmy Page, sulla voce altissima di Robert Plant, sul basso pulsante di John Paul Jones e il drumming serrato di John “Bonzo” Bonham. E sui brani contenuti in questo quarto capitolo della loro avventura musicale. Blues, rock’n’roll, folk, hard rock, mescolati nel calderone del fantastico e dell’imprevedibile, una miscela esplosiva che a 35 anni di distanza continua meravigliosamente a funzionare e a emozionare ancora gli animi di chi la ascolta.

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14 - David Crosby - If I could only remember my name

La California, gli hippies, la rivoluzione, il libero amore e le comuni, l’underground e la poesia, San Francisco e la droga. Tutti luoghi comuni di un epoca, quella che va dalla metà alla fine degli anni Sessanta, che ha segnato profondamente la cultura giovanile. Il disco che raccoglie in maniera completa quell’era, con tutti i suoi pregi e i suoi limiti, è questo primo album da solista di David Crosby, in cui il musicista californiano suona con tutti, ma proprio tutti, i compagni dell’epoca. Sogni e incubi di una generazione che credeva di cambiare il mondo anche attraverso la musica.

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15 - Beatles - Revolver

C'è stato un prima e c'è stato un dopo. Prima c'era il beat e poi c'è stato il rock. Prima c'era una band di clamoroso successo planetario, poi una delle formazioni più creative del nuovo universo. Prima c'erano i Fab Four, poi ci sono stati i Beatles. Tutto questo è Revolver, il disco che ha cambiato la storia della musica popolare, che ha trasformato Lennon, McCartney, Harrison e Starr in quattro artisti inarrivabili e completi.

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16 - Rolling Stones - Let it bleed

Il mondo cambia, i Rolling Stones cambiano. E' il 1969, il loro "anno terribile", segnato dalla morte di Brian Jones e dalla tragedia del festival di Altamont. In mezzo c'è Let it bleed, uno dei grandi capolavori del rock, carico di blues, di psichedelica, di elettricità e di passione. Un disco che porta Jagger & Richards nell'olimpo dei rockers maledetti.

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17 - The Clash - London Calling

Ci sono dischi che funzionano da spartiacque, e London Calling è un’imponente boa messa a galleggiare nella tempesta del tempo. In un certo senso non si può dire di conoscere la musica inglese se non si ascolta questo disco. Non è possibile capire cosa sia accaduto al rock nel passaggio tra gli anni Settanta e Ottanta se non ci si immerge completamente nel caleidoscopio di suoni di questo album. Non è possibile amare il rock se non si ama London Calling dei The Clash, l’album che Gino Castaldo e Ernesto Assante presentano, per Lezioni di Rock, alle ore 11 al Teatro Studio

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18 - The Velvet Underground

(manca sineddoche)

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19 - Bob Marley - Live at the Lyceum

Nel 1975 un nuovo eroe arrivò a conquistare il centro della musica, muovendosi dalla periferia dell’impero del rock. Bob Marley si esibì dal vivo al Lyceum e nel lessico della musica popolare del novecento entrò definitivamente la parola “reggae”. Ernesto Assante e Gino Castaldo racconteranno la storia di un album dal vivo che ha stabilito i canoni di un genere, aperto i confini della musica, fatto nascere la prima star del terzo mondo e cambiato definitivamente la storia del rock.

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20 - Pink Floyd – Dark Side of the Moon

Inutile, forse, provare a presentare quello che secondo molti è il disco rock per eccellenza, l’album che molti, in ogni generazione da più di trent’anni, conoscono a memoria, l’album che mostrò al mondo, per la prima volta, non tanto “la faccia oscura della luna”, quanto il lato ombroso della nostra anima. Ernesto Assante e Gino Castaldo vi accompagnano alla riscoperta di un capolavoro assoluto, “Dark side of the moon” dei Pink Floyd.

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21 - Ella Fitzgerald - John Coltrane - Keith Jarrett

Tre colonne della storia del jazz e la loro sterminata discografia illustrate a Lezioni di Rock. Musicisti la cui formazione e influenza non è riconducibile solamente al jazz ma sconfina nell’ambito di tutti i generi di musica compreso il Rock. Dalla voce di Ella Fitzgerald che ha rivoluzionato il modo di cantare passando dal maestro della melodia, il sassofonista John Coltrane, fino a Keith Jarrett che con i suoi concerti di pianoforte solo si è affermato ai livelli delle grandi pop star.

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22 - Neil Young - Zuma

Il titolo è “Zuma” ed è uno dei dischi più particolari del grande repertorio di Neil Young, il “loner” della musica rock americana, il padre del “grunge”, amato dalle giovani generazioni. “Zuma” è un disco di melodie romantiche e canzoni rock, brani che raccontano la vita e poesie che scavano nell’anima. E “Cortez the killer” è il cuore del disco, un brillante esempio di come la storia possa essere raccontata sull’onda del suono di una chitarra elettrica. Un piccolo viaggio nei suoni degli anni Settanta illustrato da Ernesto Assante e Gino Castaldo.

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23 - Elvis Presley - Elvis 56

Sono passati cinquant’anni, cinquantuno per la precisione, da quando il ciclone Elvis si abbattè sul mondo della musica popolare. E gli effetti non sono ancora passati del tutto. Lui, il re del rock, forse non sapeva che quello che stava facendo avrebbe cambiato il corso della storia della musica, forse si accontentava soltanto di muovere il bacino e cantare la musica nera con la voce di un bianco. Forse. Ma di certo nulla, dopo quelle canzoni cantate e incise più di cinquant’anni fa, è stato più lo stesso. Come ricostruiranno Ernesto Assante e Gino Castaldo nel nuovo appuntamento di Lezioni di rock.

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24 - Beach Boys – Pet Sounds

Un disco che ha cambiato il corso della storia del rock? “Pet Sounds” dei Beach Boys. Certo, sono in pochi a conoscere a memoria le canzoni scritte da Brian Wilson per questo album, sicuramente non è un disco che abitualmente si trova negli scaffali dei ragazzi di questi tempi, non è nemmeno un disco che abbia scalato le classifiche di vendita ai suoi tempi. Eppure pochi album hanno influenzato lo sviluppo del rock come “Pet Sounds”, il capolavoro compositivo di Wilson, un gioiello d’impasti vocali, avveniristici arrangiamenti, soluzioni creative, il tutto mescolato magistralmente con un uso dello studio di registrazione che fino ad allora non era stato nemmeno mai immaginato. Ernesto Assante e Gino Castaldo vi accompagneranno alla riscoperta di questo capolavoro della California degli anni Sessanta.

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25 - Paul Simon - Graceland

Il rock ha combattuto molte battaglie. Di certo ne ha vinta una, quella contro l’apartheid in Sudafrica. Una battaglia che ha combattuto appoggiando in ogni momento Nelson Mandela e l’African National Congress, sostenendo la lotta con migliaia di concerti e manifestazioni in tutto il mondo, e con alcuni dischi memorabili. Quando Paul Simon incise “Graceland” l’apartheid era ancora in vigore. Simon ruppe l’embargo che isolava il regime di Pretoria dal resto del mondo e andò a suonare con i migliori musicisti sudafricani, realizzando uno dei più memorabili album che la storia del rock abbia mai visto, canzoni profondamente americane che incontravano i ritmi e le armonie dell’Africa. Ernesto Assante e Gino Castaldo raccontano come nacque quello straordinario disco nel nuovo appuntamento di “Lezioni di Rock”.

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26 - John Lennon - Imagine

Non un album ma una sola canzone. L’ultimo appuntamento con “Lezioni di Rock” con Ernesto Assante e Gino Castaldo è con una canzone sola, “la” canzone che ha segnato in maniera indelebile la storia del rock e la vicenda artistica di John Lennon, “Imagine”. Una canzone perfetta sotto molti punti di vista, musicalmente inconfondibile, magicamente racchiusa nei pochi minuti di una melodia che colpisce direttamente il cuore, e con un testo che mette insieme tutti i motivi per cui vale la pena vivere, tutti i sogni che vale la pena sognare, la battaglie che è giusto combattere, gli ideali per i quali è giusto andare avanti. Una canzone che è il cuore dell’intera storia del rock e alla quale si sono ispirati tutti i grandi musicisti contemporanei.
E con questo incontro dedicato a Lennon, si conclude la serie delle Lezioni di Rock. Ernesto Assante e Gino Castaldo vi danno appuntamento alla prossima stagione.

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27 - 40 anni di Sgt. Pepper

Ernesto Assante e Gino Castaldo terranno una speciale Lezione di Rock su "Sgt. Pepper's Lonely Hearts Club Band" raccontando storie, vicende e aneddoti legati alla genesi dell’album.

Ci sono dischi che inevitabilmente fanno parte della storia. Di dischi così ce ne sono pochi. Forse ce n'è uno solo ed è, senza alcun dubbio, “Sgt. Pepper's Lonely Hearts Club Band" dei Beatles. Pubblicato quarant'anni fa, il primo giugno del 1967, ha cambiato il corso della musica e, in parte, della cultura giovanile, è l' album che ha marchiato gli anni Sessanta, è un oggetto di culto ancora oggi venerato da innumerevoli fan. Il motivo? Basta scorrere i titoli dei brani che compongono l'album, canzoni destinate a restare nel tempo, a toccare la coscienza e l'immaginazione di chi le ascolta. E quella copertina, con i volti della storia e dello spettacolo ad attorniare i Beatles, un colpo di genio di uno dei più grandi artisti pop inglesi, Peter Blake, a stabilire i colori di quella che di lì a poco sarebbe stata la clamorosa "estate dell'amore" di San Francisco, con gli hippies, il movimento, e il sogno di cambiare il mondo. Un’opera d’arte, un disco che va ricordato perché racconta come eravamo, come volevamo essere, come potremmo essere. Per celebrare il mito di Sgt. Pepper e la leggenda dei Beatles, l’Auditorium ospita una grande giornata di musica, parole, immagini e colori.

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28 - Autori Vari - Woodstock

Un disco dal vivo. Forse “il” disco live per eccellenza. Perché ripropone non un concerto qualsiasi ma l’Evento Massimo della storia del rock, il festival che ha segnato il punto più alto dell’esplosione della cultura giovanile degli anni Sessanta, i leggendari “tre giorni di pace, amore e musica”, quelli che si svolsero a Bethel nel bel mezzo del mese di Agosto del 1969, il Festival di Woodstock.
Ernesto Assante e Gino Castaldo vi accompagneranno in una straordinaria rievocazione, in un viaggio nel tempo, nel cuore della “hippy nation”, nel più grande sogno realizzato della storia del rock, tra le note di Jimi Hendrix e Carlos Santana, di Joe Cocker e dei Jefferson Airplane, di Crosby Stills & Nash e di Joan Baez, degli Who e dei Ten Years After, per “due ore di pace, amore e musica”.

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29 - The Beatles – White Album

Era il 1968, il mondo stava cambiando alla velocità della luce e i Beatles si tuffarono nel bel mezzo di questo cambiamento. C’era la Apple, la loro casa discografica, c’era l’Apple Store nel pieno centro di Londra, c’era un mondo da scoprire e da conquistare, c’erano suoni diversi e travolgenti e c’erano loro, sempre più divisi e al tempo stesso sempre più attenti a quanto stava accadendo. L’album “bianco” è il disco senza titolo né immagine, un doppio lp che raccoglieva quello che i Beatles erano stati, quello che erano allora, quello che avrebbero voluto essere in seguito. Con tutti i limiti, i pregi, i sogni, le speranze, le ambiguità del caso. Era il 1968, nulla sarebbe stato più come prima, nemmeno i Beatles.

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30 - The Who – Tommy

La prima grande opera della storia del rock, il primo ambiziosissimi progetto di un gruppo nato all’alba degli anni Sessanta per uscire dallo stretto ambito in cui il rock, fino ad allora, era cresciuto, il primo tentativo di volare ancora più in alto, di raccontare non una storia ma “la” storia, creare un “topos”, diventare un classico. Il titolo è “Tommy” ed il gruppo è quello degli Who, al massimo della loro potenza creativa, al culmine della loro forza espressiva. “Tommy” è il rock che pensa di essere in grado di pensare al futuro e di guardarsi dentro, di scandagliare i limiti della cultura giovanile e di rompere i confini del genere. Ernesto Assante e Gino Castaldo vi accompagneranno alla scoperta di uno dei dischi più importanti e belli della storia del rock, domenica 16 dicembre al Teatro Studio, alle ore 11

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31 - Frank Zappa – Joe’s Garage

Joe’s Garage è un opera rock. E porta la firma di uno dei più grandi compositori del secolo scorso, Francis Vincent Zappa, più noto al popolo del rock come Frank Zappa. L’album doppio è uno dei dischi che maggiormente riesce a definire la personalità, lo stile, la grandezza e la complessità di Zappa e della sua musica, un fantastico mescolamento di generi e suoni, che nelle sue mani prende forma in maniera sempre sorprendente. Una storia che parla del rock stesso, che attraversa miti e leggende della “rock way of life” e che è ancora meravigliosamente attuale. Di questo straordinario album e dell’arte di Frank Zappa parleranno Ernesto Assante e Gino Castaldo nell’appuntamento di oggi con Lezioni di Rock.

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32 - David Bowie – Ziggy Stardust

David Bowie ha avuto molte vite, ha interpretato molti personaggi differenti nella sua lunga e affascinante avventura musicale. Ma il personaggio al quale il pubblico è rimasto affezionato, quello che ha segnato in maniera indelebile la sua storia, il suo sucesso e che ha collaborato a rendere la sua figura mitica, è Ziggy Stardust. Il disco che racconta le vicende di Ziggy e dei suoi Spiders from Mars, resta una delle pietre miliari del rock britannico, un album che racchiude l’arte fantasmagorica di David Bowie e proietta la musica verso il futuro degli anni Settanta. Ernesto Assante e Gino Castaldo racconteranno i mille volti di Bowie e di “Ziggy Stardust and The Spiders from Mars” per il nuovo appuntamento con Lezioni di Rock.

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33 - Sex Pistols – Never Mind the Bollocks

Ci sono alcuni dischi che hanno cambiato il corso della storia, che hanno modificato il progresso delle cose, che hanno rivoluzionato in maniera completa il mondo della musica e della cultura giovanile. Uno di questi dischi è “Nevermind the bollocks” dei Sex Pistols. L’album, l’unico della produzione ufficiale della band inglese, è una implacabile collezione di singoli esplosivi, la “prima pietra” nella costruzione del mito del punk, un disco che ancora oggi, se ascoltato a tutto volume, sembra rimettere ordine, in maniera pregevolmente disordinata, nelle cose del rock. Sid Vicious, Johnny Rotten, Steve Jones e Paul Cook rovesciarono la tavola imbandita del rock per cambiare le regole del gioco. Gino Castaldo e Ernesto Assante vi riproporranno l’album dei Pistols domenica 3 febbraio, alle ore 11, al Teatro Studio

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34 - Pink Floyd – The Wall

Nel bel mezzo dell’esplosione del punk Roger Waters decise di scrivere la prima opera rock dei Pink Floyd, un doppio album, che uscì in vinile colorato, in cui si parlava di una vicenda autobiografica (la morte in guerra del padre di Waters, i problemi dell'educazione scolastica nel periodo delle rivolte studentesche), di critica sociale (l'incomunicabilità nei rapporti di coppia, la rockstar onnipotente), e dell'evoluzione della follia del protagonista, nel quale si intravede un riferimento a Syd Barrett, il fondatore della band. Queste, e molte altre storie, saranno il cuore dell’appuntamento con Ernesto Assante e Gino Castaldo che presenteranno The Wall domenica 24 febbraio, alle ore 11, al Teatro Studio

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35 - Peter Gabriel – So

Due ere che sembrano lontanissime, quella del progressive, degli anni Settanta, del rock intellettuale e profondo e quella degli anni Ottanta, tra elettronica e new wave. Due ere del rock e un solo artista, che le ha attraversate entrambe, che le ha segnate entrambe con la sua musica, la sua voce, la sua personalità: Peter Gabriel, voce e volto dei Genesis fino alla fine degli anni Settanta,solista e straordinario esploratore del mondo dei suoni nel decennio successivo. Negli anni Ottanta infatti il musicista inglese realizza “So”, con l’aiuto di Daniel Lanois, disco straordinario nel quale New wave, elettronica, pop, canzone, rock e sentimento si mescolano insieme in uno degli album più belli dell’intera produzione inglese di quegli anni.

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36 - Nirvana – Nevermind

L’ultima grande esplosione del rock, l’ultima fiammata di passione e energia, l’ultimo segno del millennio che si avviava alla conclusione. Si intitolava “Nevermind” e portava all’attenzione del mondo i sentimenti, la rabbia, le ansie, le gioie e le paure della “generazione x”. Il grunge dei Nirvana, nato nei club di Seattle aveva fatto la sua rivoluzione nel mondo della musica e il mito di Kurt Cobain,cantante della band, si consumava tra le note di “Smells like a teen spirit”, e delle altre canzoni di “Nevermind” che arrivò come un ciclone a rinnovare in maniera radicale la scena del rock americano. Ernesto Assante e Gino Castaldo vi accompagneranno nelle strade del rock degli anni Novanta, tra gli slogan del “popolo di Seattle”, tra le “information highways” e l’era di Bill Clinton, per raccontare uno degli album più belli e appassionanti della storia del rock, nel nuovo appuntamento di “Lezioni di Rock”.

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37 - Bob Dylan – Bringing it all back home

Provate a mettere insieme, uno dopo l’altro questi titoli: Subterranean homesick blues, Maggie’s Farm, Love minus zero, Gates of eden, It’s allright ma’, i’m only bleeding, It’s all over now, baby blue, e Mr. Tambourine man. Ed avrete nelle mani uno dei dischi più importanti della storia della musica del Novecento, “Bringing it all back home” di Bob Dylan, del 1965. Difficile immaginare oggi un disco con una simile tracklist, difficile pensare anche lontanamente ad un’ opera simile, e ad un artista con una forza espressiva e creativa anche lontanamente vicina a quella di Dylan negli anni Sessanta. Gino Castaldo e Ernesto Assante vi guideranno alla scoperta di questo bellissimo disco nel nuovo appuntamento di Lezioni di rock.

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38 - Talking Heads – Remain in Light

Era il 1980 e la musica rock stava cambiando. Secondo molti era addirittura morta. E sulle ceneri del rock, sulle rovine di una cultura che era nata negli anni Sessanta e cresciuta a dismisura nel decennio seguente, passando tra vittorie e sconfitte, tra drammi e meraviglie, nasceva la new wave. I Talking Heads, da New York, con l’aiuto di Brian Eno, si misero in viaggio tra metropoli e deserto, sull’onda di un nomadismo elettronico in grado di cambiare, una volta e per sempre, i connotati della popular music. Nacque così “Remain in light”, uno dei dischi più belli, ricchi e complessi della nuova musica, punto di partenza di una stagione di rinnovamento e di rinascita del rock che ha segnato in maniera indelebile gli anni Ottanta. Ernesto Assante e Gino Castaldo racconteranno “Remain in light” nel nuovo appuntamento di Lezioni di Rock.

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39 - Bruce Springsteen – Born to Run

Se c’è un disco che racchiude, da solo, l’intera storia del rock, quello è “Born to run” di Bruce Springsteen. Passione, poesia, rabbia, amore. Ma anche la strada, la corsa nella notte, per raggiungere la redenzione e la felicità, la libertà e la rinascita. E il sogno, il desiderio, che diventa musica, che si trasforma in canzoni che riescono ad essere allo stesso tempo inni generazionali e confessioni private. E’ il rock che rinasce, che prende corpo, che si scrolla di dosso i fantasmi degli anni Sessanta, attraverso Springsteen, che urla di essere “nato per correre”. Un capolavoro che Ernesto Assante e Gino Castaldo racconteranno in questo nuovo appuntamento di “Lezioni di rock”.

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40 - Patti Smith – Easter

Una poetessa, una rocker, una cantante, una leggenda. Questo e molto altro ancora è Patti Smith, straordinaria personalità della cultura newyorkese degli ultimi trent'anni, artista sorprendente e originale, rockeuse senza macchia né paura, in grado di giocare con i suoni e le parole con incredibile intelligenza. "Easter" è il disco della sua consacrazione, l'album che l'ha portata al clamoroso successo internazionale esattamente trent'anni fa. Rock, nella sua più completa rappresentazione,ha fuso la poesia di Rimbaud con le canzoni di Springsteen ed ha impresso alla musica di quegli anni suoni profondi in grado di scuotere l'anima e di farci sognare.

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41 - "Bob Marley - Exodus"

Nel 1978 esplodeva il punk in tutto il mondo, il rock veniva rivoltato da capo a piedi, una nuova generazione arrivava sulle scene chiedendo nuova musica e nuovi contenuti. La risposta arrivò dalla periferia dell’impero, dalla Giamaica, con il ritmo in levare del reggae, con la voce e le idee di Bob Marley. Era il 1978 quando uscì “Exodus”, l’album della consacrazione del nuovo re del reggae, del nuovo profeta, della prima star musicale del terzo mondo che riusciva, con la forza della sua musica, a conquistare le classifiche di vendita e i cuori dei giovani. Ernesto Assante e Gino Castaldo vi accompagnano, nel primo appuntamento della nuova stagione di “Lezioni di Rock”, nell’universo del reggae, nella poesia di Marley, nella passione e nella rabbia di un popolo, nel racconto di una straordinaria rivoluzione musicale.

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42 - The Police - Reggatta de Blanc

Alla fine degli anni Settanta il rock stava cambiando pelle, era appena passata l’onda del punk che aveva spazzato via ogni certezza, arrivava la new wave, la nuova onda, con decine di nuove band e nuovi suoni, e tutto il nuovo mondo musicale veniva riscaldato dal reggae, che dalla Giamaica invadeva il mondo. L’ultimo anno degli anni Settanta era già il primo della nuova era, salutata dall’arrivo di un disco, Reggatta del Blanc, che metteva insieme tutto, rock, punk, new wave, reggae e canzone. Era la formula magica dei Police, sulla base della quale nacquero classici come Walking On The Moon", "Bring On The Night" e "The Bed's Too Big Without You", e soprattutto "Message In A Bottle. Ernesto Assante e Gino Castaldo vi accompagnano, domenica 18 Gennaio alle ore 11 al Teatrostudio, all’ascolto di un disco che ha racchiude in sé tutta la vitalità e creatività delle esperienze musicali di quegli anni, un vero gioiello musicale non solo per tutti i fan dei Police ma anche per tutti coloro che amano la buona musica.

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Edited by Bluedream - 15/12/2009, 17:54

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Ciao!
ho scaricato tutto è una vera enciclopedia del rock! grazie!
solo un un problena il link 08 - Il Punk non permette il download e poi credo che sia incompleta la parte relativa a 25 - Paul Simon - Graceland (solo 1,16 Mb! possibile?)
se puoi postarli di nuovo te ne sarei grato. in ogni caso è sempre grande!
Ciao!
CITAZIONE (Bluedream @ 20/10/2009, 04:58)
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view post Posted on 14/12/2009, 05:25Quote
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CITAZIONE (Bluedream @ 14/12/2009, 05:25)
sistemato

TI RINGRAZIO MOLTO, MA CREDO CHE ANCORA CI SIA QUALCOSA CHE NON VA: AD ENTRAMBI SONO STATI AGGANCIATI DEI LINK PER LO STESSO FILE (PUNK) CHE COMUNQUE NON SI SCARICA.
 
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view post Posted on 15/12/2009, 07:49Quote
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controllerò meglio stasera da casa.... da qua non posso fare granché...

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view post Posted on 15/12/2009, 17:56Quote
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ho rifatto l'upload per l'ennesima volta.... prova un po' adesso se funziona.... se non funziona non so più che fare.... :(

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view post Posted on 16/12/2009, 00:52Quote

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CITAZIONE (Bluedream @ 15/12/2009, 17:56)
ho rifatto l'upload per l'ennesima volta.... prova un po' adesso se funziona.... se non funziona non so più che fare.... :(

GRAZIE! QUESTA VOLTA E' ANDATA! SEI SEMPRE MOLTO DISPONIBILE GRAZIE ANCORA!
 
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