LE MUSICHE DELLA VITA

Conduce Lisa Ginzburg
Un programma a cura di Diana Vinci
con la regia di Giorgio Spolverini
Il racconto della propria vita professionale e privata di personaggi della cultura italiana ed europea attraverso le passioni musicali Con aneddoti, riflessioni e pensieri.
L'ospite della puntata di domenica 5 ottobre è PIERA DEGLI ESPOSTI
Con la sua grande capacità affabulatoria, il suo senso dell'umorismo, la sua esplosiva vitalità e capacità di tornare sui passi della propria vita, artistica e non, Piera Degli Esposti, sollecitata dalle domande della conduttrice, ha illustrato nel più amabile dei modi la propria ruggente personalità. Attraverso una scaletta musicale varia , all'insegna della dimensione sentimentale con incursioni nelle profondità dell'animo umano, l'attrice si è rivelata giovanile, vulcanica natura, capace di spaziare tra i toni più diversi nella gamma di possibilità dello stare al mondo. E natura lieve, come quella che si è addentrata nei moti dell'animo e nelle cose della vita, e può per questo ritornare su.
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L'OSPITE DI DOMENICA 12 OTTOBRE E' GIANCARLO DE CATALDO
Magistrato e scrittore, Giancarlo De Cataldo racconta la sua infanzia e adolescenza a Taranto, la passione di cinefilo nata in un cineforum gestito da Padri gesuiti, l'arrivo nella capitale, le difficolta' e le divagazioni di uno scrittore ancora in erba. E poi il successo di 'Romanzo criminale', il cinema che favolosamente diviene propaggine della sua propria creativita'...tutto scandito da una scaletta musicale variata e raffinata, che spazia da Leonard Cohen (tradotto dallo scrittore stesso) a folk-songs, a Brassens, all'Overture del Don Giovanni mozartiano, passando per Patty Pravo (protagonista di pagine di De Cataldo). Divagazioni letterarie e musicali di prim'ordine. E senza appello, per dirla in linguaggio giuridico.
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http://www.mediafire.com/download.php?ejzm4zmaknjL'OSPITE DI DOMENICA 19 OTTOBRE E' GIOSETTA FIORONI
Giosetta Fioroni ha raccontato la sua lunga prolifica carriera di artista, la giovinezza romana con i pittori de "La Scuola di Piazza del Popolo", gli anni parigini in una casa datale da Tristan Tzara, la conoscenza di artisti del calibro di Samuel Beckett e Alberto Giacometti. Poi, nel 1963 l'incontro con Goffredo Parise e il lungo sodalizio con lo scrittore, i viaggi, le amicizie letterarie, la scoperta della campagna e di nuovi modi di fare la sua arte "infantile e adulta insieme". Un racconto affascinante, punteggiato da musiche intense e misteriose, non struggenti ma puntate dritte ai cuori.
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http://www.mediafire.com/download.php?otygh45okizL'OSPITE DI DOMENICA 26 OTTOBRE 2008 E' GIANLUIGI GELMETTI
Direttore d'Orchestra dell'Opera di Roma e della Symphonic Orchestra di Sidney, nonché docente presso l'Accademia Chigiana di Siena, il Maestro Gianluigi Gelmetti ripercorre le tappe della sua vita e della sua carriera musicale. Dai precocissimi studi al Conservatorio, alla giovinezza divisa tra gli studi e il suonare nei ristoranti per mantenersi. Dal duro apprendistato con il maestro Sergiu Celibidache, agli anni più maturi con i maestri Ferrara e Swarowsky. Dalla direzione alla composizione, lungo un cammino in cui "la musica è tutto". Da Roma, "città eterna", a Sidney, "città del futuro", passando per Parigi e le sue mondanità canterine. Un'esistenza spesa al servizio della professione, sempre mantenendo i pori aperti alla vita, alle sue sorprese, i suoi disordini, le sue inesauribili risorse. Una lezione di cuore caldo e mentre fredda, di inquietudine imbrigliata, di vitalità ben... diretta.
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http://www.mediafire.com/download.php?dommmzemdntL'OSPITE DI DOMENICA 2 NOVEMBRE 2008 E' ALLAN BAY
Grandissimo esperto di gastronomia, critico e scrittore, supportato dalle sue grandi passioni musicali Allan Bay ripercorre le saporite tappe attraverso le quali è venuta costruendosi la sua professione. L'infanzia e l'adolescenza milanesi appassionandosi in solitudine dello stare in cucina, come un "piccolo alchimista". La giovinezza di studente di Economia e il primo impiego di rappresentante per una ditta ingelse di lampadine, che lo porta a viaggiare in tutto il mondo e a conoscere le cucine dell'altrove, sua grande passione futura. L'incursione (poi permanente) nel mondo dell'editoria, i primi articoli gastronomici per il "Corriere della Sera". Sino a oggi: l'Allan Bay che scrive poderosi libri di ricette ed elargisce saperi ai suoi moltissimi lettori, e che cucina sentendo in sottofondo musica, specie la classica, quella che più possiede il ritmo del creare i cibi.
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http://www.mediafire.com/download.php?jzkmr0qymqtL'OSPITE DI DOMENICA 9 NOVEMBRE 2008 E' FERDINANDO SCIANNA
L'infanzia a Bagheria in piena seconda guerra mondiale. La giovinezza segnata dal desiderio di allontanarsi dai modelli istituzionali, così da "fare del no un progetto". L'incontro decisivo e fatale con Leonardo Sciascia. Le lezioni universitarie di Cesare Brandi. Milano, la feconda mitezza delle luci del nord. Parigi e un lavoro giornalistico che senza accorgersene è invece la felicità. L'amicizia con Henry Cartier Bresson, i viaggi nei sud del mondo. Questi i binari lungo i quali il fotografo Ferdinando Scianna incanala la propria vita, la carriera, la scelta di essere occhio, occhio che guarda, e guardando legge. Ascoltando la musica secondo una sensibilità che con il passare degli anni si affina, sensibile a una nostalgia mai riconosciuta come tale, perché la Sicilia "è un'Itaca perduta", e la crudezza e verità della propria terra rivivono giusto in certi canti popolari, o nelle luci aspre e struggenti di remoti angoli e singoli volti sparpagliati in giro per il mondo.
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L'OSPITE DI DOMENICA 16 NOVEMBRE E' FRANCESCA SANVITALE
L'infanzia parmigiana, in una famiglia melomane che ascolta la lirica di Verdi, teatralizzandola. La prima giovinezza vissuta durante la guerra, in una Firenze assediata ma musicalmente vivissima, tra primi amori con musicisti e tentativi di diventare una pianista per poi comprendere di non avere abbastanza intuito musicale ed essere invece votata alla scrittura. Roma, le prime amicizie letterarie, il lavoro televisivo, il successo creativo. Queste le principali tappe di Francesca Sanvitale, una famosa romanziera la cui vita professionale così come quella interiore si legano profondissimamente al mondo della musica. Tra ascolti decisivi per scrivere, e romanzi e racconti ispirati o celatamente dedicati alla musica. Tra memorie di precisi istanti segnati da precise sonorità. Su tutto, un sentire la vita meticoloso, attento, straordinariamente vicino al sentire musicale.
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http://www.mediafire.com/download.php?1tt3djyjtdnL'OSPITE DI DOMENICA 23 NOVEMBRE E' VITTORIO SERMONTI
Un padre pisano e una madre siciliana, il precoce amore folle per la lettura. Milano, la guerra, l'università, scoprendo la letteratura e soprattutto la lingua, la magìà delle parole, la bellezza di metrica e ritmo. Vittorio Sermonti racconta il suo cammino frastagliato e pieno, lo scrivere romanzi racconti e poesie, il lavorare come giornalista e dopo come professore di liceo. Ma anche il lavoro in Rai, quel mondo sempre ricchissimo di spunti e isnegnamenti che è stato per lui la radio, dalla ideazione e la regìa delle "Interviste Impossibili" a quel capolavoro che sarà negli anni Ottanta la lettura di Dante e poi di Virgilio (Dante, diceva Gianfranco Contini, è "radiofonico"). Un racconto dove senso del suono e senso del senso vanno insieme. La confessione musicale di uno dei più grandi "dicitori" che la lingua italiana conteporanea possiede.
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L'OSPITE DI DOMENICA 30 NOVEMBRE E' ROBERTO ANDO'
Palermo città morta, di una bellezza struggente e sfuggente che insegna a sapersi muovere in un limbo tra la vita e la morte, lì dove pulsa l'arte. Il cinema appreso stando accanto a grandi maestri, De Sica, Fellini, Coppola, Cimino. La prima regìa teatrale con un inedito regalato da Calvino. La carriera registica di Roberto Andò raccontata attraverso musiche colte e delicate, come colto e delicato è il suo sguardo sul mondo. Dal regista de "Il manoscritto del principe", "Viaggio segreto", "Sotto falso nome", ma anche dall'artefice di importanti regie tatrali e musicali, un lungo racconto dove talento narrativo e attenzione dell'occhio si mescolano insieme, in una sintesi sottile e feconda, melodiosa perché intimamente musicale.
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L'OSPITE DI DOMENICA 14 DICEMBRE E' VALERIO MAGRELLI
Il racconto di Valerio Magrelli, poeta, scrittore, ma anche studioso di letteratura francese, ci ha accompagnato attraverso percorsi paralleli fra vita, poesia e naturalmente musica. Da una prima occasione, la "riscrittura" del testo dell' Orfeo di Monteverdi in un italiano moderno, agli incontri fatali fra musica e poesia nel Lied romantico tedesco, ai versi, spesso dozzinali, del melodramma italiano, l'itinerario di Magrelli è stato però sempre attento a sottolineare le differenze tra gli ambiti linguistici e creativi delle due arti. Dalla lettura di suoi lavori , alternata con le proposte musicali, abbiamo conosciuto anche le passioni di un poeta che ci ha raccontato, con le sue parole e con i suoi versi, momenti insospettabili di ascolto: il soggiorno in un ospedale, gli esercizi solitari sulla cyclette, accompagnati però dall'ampio flusso sonoro della musica di Wagner. E non sono mancati poi gli accenni polemici nei confronti dell' ascolto "distratto" o dell'impiego della musica di qualunque tipo come di un'indistinto flusso sonoro, che circonda spesso, non richiesto, la nostra esistenza.
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http://www.mediafire.com/download.php?m5wmtzydwiwL'OSPITE DI DOMENICA 28 DICEMBRE E' ANTONIO FORCELLINO
Dall'infanzia incantata trascorsa sul mare della costiera amalfitana, al trasferimento a Roma per seguire l'Università nei difficili anni Settanta, il percorso che ci ha narrato Antonio Forcellino è poi approdato alla decisione di iscriversi all'Istituto del restauro, alla ricerca di una concretezza che mescolasse il lavoro manuale al sapere teorico dello storico dell'arte. E poi gli incontri con le persone vive e con i capolavori del passato. Primo fra tutti quello con il Mosè michelangiolesco della Chiesa di S. Pietro in Vincoli. Una lunga frequentazione, ravvicinata, che ha permesso una nuova e inedita lettura dell'opera, proposta in vari contributi scientifici. Ma la grande carica emozionale del lavoro ha poi valicato gli argini e si è incanalata in alcuni romanzi di carattere storico, tradotti in varie lingue, che hanno fatto di Antonio Forcellino, non soltanto un restauratore noto a livello internazionale, ma uno scrittore di successo.
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L'OSPITE DI DOMENICA 4 GENNAIO E' PAOLA PITAGORA
Con la sua voce dal fascino inconfondibile Paola Pitagora ci ha raccontato tanti momenti della sua vita. Alcuni del tutto inaspettati, come ad esempio il suo essere stata autrice (e interprete: l'abbiamo anche riascoltata in un raro 45 giri!) di canzoni per bambini che ebbero grande successo allo Zecchino d'Oro degli anni Sessanta. Quegli stessi anni la Pitagora li ha trascorsi, lei giovanissima, ma in versione più che adulta, nella Roma delle avanguardie artistiche che si riunivano da Rosati a Piazza del Popolo: nelle sue parole il ricordo di artisti celebri (Pascali, Mambor, Kounellis) e di un momento "alto" della vita culturale italiana. Poi l'incontro col grande cinema ("I pugni in tasca" di Bellocchio) e quasi contemporaneamente col piccolo schermo (è stata l'indimenticata Lucia dei "Promessi Sposi" con la regia di Sandro Bolchi e più tardi la fantascientifica interprete di "A come Andromeda"). E naturalmente il teatro, che in questi giorni la vede in tournée nel Nord Italia e la scrittura di di romanzi e di un libro di memorie, una parte delle quali ha condiviso con il nostro pubblico.
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L'OSPITE DI DOMENICA 11 GENNAIO E' LIA RUMMA
Nelle sue due gallerie, quella di Napoli attiva dal 1971 e quella milanese dal 1999, Lia Rumma ha ospitato molti dei più grandi artisti del Novecento, da Pino Pascali a Anselm Kiefer a Wiliam Kentridge. Di quasi tutti loro è diventata amica e confidente, perché è innanzitutto un rapporto di fiducia che si deve creare fra il pittore e il "suo" gallerista. Ma il lavoro di Lia Rumma si è poi aperto al territorio, alle istituzioni (per esempio il Museo di Capodimonte o il Teatro San Carlo a Napoli) perché - ci ha detto - è solo con il loro aiuto che l'arte contemporanea può cessare di essere fenomeno di élite e conquistare al suo linguaggio un più vasto pubblico, che, insieme agli artisti, voglia interrogarsi sui grandi temi del nostro tempo. Nonostante i molti anni di lavoro l'entusiasmo di Lia Rumma rimane lo stesso: sta lavorando a una nuova grande galleria a Milano e nel frattempo (perché no?) ristruttura anche quella napoletana.
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http://www.mediafire.com/download.php?0nw51zzrmxzL' OSPITE DI DOMENICA 18 GENNAIO E' ALVAR GONZALES PALACIO
Nato a Cuba, e poi trasferitosi in Italia negli anni Cinquanta, Alvar Gonzales Palacios non è solo una grande esperto di opere d'arte, in particolare di oggetti e di arredamenti, ma anche uno straordinario narratore. L'incontro con lui si è subito trasformato in una galleria di personaggi di primissimo piano che sono stati protagonisti della cultura italiana di quegli e degli anni a venire. Da Bernard Berenson a Gianfranco Contini, da Roberto Longhi agli esponenti delle grandi famiglie nobili europee presso le cui dimore Gonzales Palacios ha ritrovato gli oggetti d'arte di cui ha saputo ricostruire le vicende, spesso complicate. Uomo di respiro davvero internazionale, che si sente a casa propria dovunque, ma perciò anche in nessun luogo, nella sua conversazione, vivacizzata da frequenti frecciatine polemiche, ha accompagnato i suoi ricordi di vari paesi e persone con musiche altrettanto "mescolate": dalle canzoni cubane ricordo della sua infanzia, alle grandi opere liriche ascoltate alla Scala, alla "leggerezza" di un rondò beethoveniano.
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L'OSPITE DI DOMENICA 25 GENNAIO E' SERGIO COFFERATI
Sappiamo tutto (o quasi, l'uomo essendo schivo e riservato) del Sergio Cofferati "pubblico": da alcuni anni sindaco di Bologna e prima carismatico segretario generale della CGIL, una carica raggiunta dopo una lunga militanza nel sindacato. Meno forse sono note le sue passioni private (che cerca di continuare a coltivare, impegni permettendo): i fumetti (Tex, ma non solo), la fantascienza, la musica, soprattutto quella classica e il melodramma di cui è un conoscitore raffinato. È proprio di queste passioni, ma anche del loro intreccio con una vita dedicata all'impegno politico, che Cofferati ci ha parlato in una conversazione, nella quale le musiche che abbiamo ascoltato insieme lo hanno riportato a episodi della sua vita, dai racconti del padre imperniati sulle trame delle opere a un'inedita versione per quartetto dell' "Inno di Mameli", eseguita in apertura di un congresso, complice la sua amicizia con Piero Farulli, fondatore della Scuola di Musica di Fiesole.
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L'OSPITE DI DOMENICA 1 FEBBRAIO E' SIMONA ARGENTIERI
L'infanzia fiorentina in una famiglia che è una babele di voci. Gli studi di psicologia a Roma, austeri e solitari. L'amore precoce e incondizionato per il cinema, punto di vista attraverso il quale considerare il mondo di emozioni e passioni che sarà perno della professione di psicoanalista. La capacità di lavorare con gli amici, scrivendo libri a più mani. "Così fan tutte" e la perfezione, le voci bianche e la negazione del "genere", sessuale così come musicale, Astor Piazzolla e l'Argentina, mondo parallelo amato come fosse proprio. Ibrahim Ferrer e la gioia dell'umiltà, Fred Astaire o come certo romanticismo trascina. Simona Argentieri, rappresentante nota di una pratica psicoanalitica capace di uscire dal chiuso dei propri studi per aprirsi al mondo, racconta una vita di lavoro nella quale la musica ha giocato e continua a giocare ruolo di grande ispiratrice, grande consolatrice, amica e maestra.
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http://www.mediafire.com/download.php?mtdiwdxwmiiL'OSPITE DI DOMENICA 8 FEBBRAIO E' DACIA MARAINI
Dall'Italia al Giappone, dove alla felicità familiare con i genitori, giovani coraggiosi e innamorati, segue l'orrore dei campi di concentramento. Il ritorno in Italia, la Sicilia aristocratica perbenista e repressiva. Il collegio a Firenze, il rifugiarsi nei romanzi e nella musica (La sonata a Kreutzer legata indissolubilmente alla lettura di Proust e Elsa Morante). Roma e la libertà di scrivere e conoscere scrittori, innamorarsi (di Alberto Moravia) e fare teatro, nelle cantine e nelle strade. La ricca prolifica composita vita di Dacia Maraini si dipana lungo l'arco di decenni di viaggi, scoperte, iniziative continue, amore per la carnalità dei suoni, per quella armonia che l'ascolto della musica regala a dispetto delle crudezze e i dolori che lo scorrere del tempo regala. Una grande scrittrice e una grande donna, che al ritmo - dei suoni, delle parole, della vita ha messo al servizio il proprio talento di fare, e creare.
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http://www.mediafire.com/download.php?mzqnmx2yzmzL'OSPITE DI DOMENICA 15 FEBBRAIO E' PAOLO PORTOGHESI
La Roma degli anni Trenta guardata con gli occhi appassionati di Paolo Portoghesi, un architetto che si occupera' di spazi e citta' per tutta la vita. La ricerca dei valori delle generazioni passate, un interesse per la storia che segnera' ogni altra passione intellettuale. Studi di letteratura e studi di architettura, due binari paralleli e che continuamente si intersecano, nutrendosi l'un l'altro. Il Sessantotto vissuto nelle facolta' di architettura di Roma e Milano, l'importanza delle parole (e dei silenzi) in lotte che con i loro fallimenti hanno pero' segnato solchi di riflessione. Il valore professionale e morale della psicologia dell'architettura, l'attenzione a chi i luoghi li vive per davvero. L'amore per musiche e poesie che insegnano a guardare, quel guardare da cui dipende il nostro rapporto sano e fertile con il mondo e tutta la natura.
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L'OSPITE DI DOMENICA 22 FEBBRAIO E' VINCENZO CONSOLO
Dai bombardamenti sul messinese, l'infanzia segnata da paure e spostamenti, alla scuola dai salesiani. Dalla Milano dell'università, con "piazze dei destini incrociati" dove vengono smistati gli immigrati meridionali, a un ritorno in Sicilia per scoprire l'impossibilità di una vera rinascita culturale del Sud. Vincenzo Consolo racconta i maestri (Sciascia e Lucio Piccolo), la scelta definitiva di trasferirsi al Nord, l'amore per una letteratura dove la parola sia davvero nuova, la necessità interiore di un'attenzione alla realtà che corrisponda a un impegno civile. Un racconto al solito intessuto di musiche, la Sicilia evocata tra le note della Cavalleria Rusticana di Mascagni, ma anche un maestoso Chopin o un'aria di quel Parsifal che Wagner finì di scrivere a Palermo. Un lungo, appassionante racconto dove note e parole si avvalorano a vicenda.
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L'OSPITE DI DOMENICA 1° MARZO E' MARIO MONICELLI
Le scuole a Roma, Viareggio e la magia del cinematografo all'aperto, chiassoso e frequentatissimo, immagini proiettate su un muro dove il Monicelli bambino sogna di saltar dentro, come accadrà ( e vi rimarrà "prigioniero" tutta la vita). Milano, i primi giornali fascisti ma già in conflitto con il regime, l'amicizia con il cugino Alberto Mondadori e i primi cortometraggi sino alla vittoria del premio veneziano che porterà Mario Monicelli a Cinecittà. E da allora, rutilante e vitale come lui, la carriera del grande regista, tra collaborazioni sempre accese, set di lavorazione animati e sanamente collettivi. E un amore per il lavoro, per la riscrittura della storia e della realtà a tal punto radicato e profondo da durare da 94 anni. Con robusta salute, straordinaria capacità di far da sé. E passione per musiche che non commentino i silenzi, ma si alternino ad essi dando loro più senso.
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http://www.mediafire.com/download.php?unvv3tzutovL'OSPITE DI DOMENICA 8 MARZO 2009 E' EVA CANTARELLA
L'infanzia in una famiglia borghese e illuminata dove le sole musiche sono l'aria del "Nabucco" o "Tornerai" cantate dal padre, la mattina, prima di chiudersi nei suoi lunghi silenzi di studioso. L'amore per il sud d'Italia, Salerno e amicizie forti lunghe una vita. Gli anni milanesi del liceo, Elvis Presley, i ricordi della guerra che si allontanano e diventano voglia di vivere e impegnarsi. Gli Stati Uniti, dopo l'Università, la scelta di occuparsi di diritto greco e romano, contemporanea alla scoperta di un mondo pacifista e ribelle, dove libertà e lotta per la libertà sono valori condivisi, vissuti ogni giorno. La morte di Kennedy e il fallimento (non riconosciuto) di certi ideali. La passione politica, tornata in Italia, le amicizie interclassiste e la disciplina di partito. Una vita, quella di Eva Cantarella, cadenzata da musiche "leggere" a raccontare una dedizione e passione per il lavoro e per i rapporti umani dove la leggerezza fa da sfondo a una squisita profondità.
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http://www.mediafire.com/download.php?ndo2mycgzoyL'OSPITE DI DOMENICA 15 MARZO 2009 E' MARCO BALIANI
Un bambino che cresce negli anni Cinquanta nelle nuove borgate limitrofe a Roma, ad Acilia. Suo padre costruisce una radio grazie a dispense per corrispondenza, con cui ascolta musica classica e jazz, ma altrimenti le musiche nelle strade sono il silenzio desolato della periferia e poi, nell'adolescenza, le cover più ballabili giunte dagli Stati Uniti. Amori strappati al cemento, bande rivali, poi la coralità dello sport conosciuta la pallacanestro. Di ogni vicenda Marco Baliani è già regista, demiurgo silenzioso. Quando, studente universitario, si trasferisce a Roma e nel centro storico vive le sue prime esperienze di vita collettiva - studente di architettura prima, animatore tetatrale poi - la sua natura silenziosa e organizzatrice traccia la rotta della sua carriera. Gli anni settanta sono ferita mai rimarginata, però rielaborata nel teatro ptims, nella scrittura poi. Il teatro è in un primo momento linguaggio del corpo, in seguito parola, narrazione. Un cammino professionale cadenzato da sonorità leggere e profonde. La storia di un regista e scrittore che sa scoprirsi e reinventarsi, ascoltando i grandi misteri musicali e da quelli sempre traendo insegnamento.
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http://www.mediafire.com/download.php?zm25myqb1deL'OSPITE DI DOMENICA 22 MARZO 2009 E' CARLA FRACCI
L'infanzia meneghina, il padre tranviere che la porta a ballare il tango. Il talento di Carla Fracci fiorisce così: per poi dipanarsi, petalo dopo petalo, in una carriera più che luminosa, che ha della favola, un incrocio portentoso tra bravura e fortuna, caso e determinazione. Gli anni duri e disciplinati al Teatro alla Scala, poi gli esordi da solista sino al decollo verso il turbine più vorticoso. Una ridda ininterrotta di tournées mondiali, grandi incontri, grandi partner (Nureyev su tutti). E a costellare tale e tanto firmamento, dove la stella Fracci brilla come danzatrice, donna, persona, un amore per la musica delicato e costante, profondo e discreto. Un omaggio del corpo e dell'anima, dei sensi e della ragione, offerto alle tonalità più varie dell'universo musicale inteso come partitura ineliminabile di quell'arte sublime e mai abbastanza riconosciuta che è la danza.
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http://www.mediafire.com/download.php?0hyyzjnnzajL'OSPITE DI DOMENICA 29 MARZO 2009 E' BORIS BIANCHERI
Una famiglia italo-russa, mista, di diplomatici e apolidi cosmopoliti. L'infanzia a Roma, "Lili Marlene" e il dolore della guerra. Gli studi univeristari, già certo, come presto lo è stato Boris Biancheri, della propria futura carriera, quella della diplomazia internazionale. L'incontro con un gruppo di ascolto di musica composto da grandi intellettuali, da Roman Vlad a Toti Scialoia a, di tanto in tanto, Jean Cocteau. I primi soggiorni all'estero: Atene e la magia della musica greca, compagna di amicizie e di grandi segreti dell'amicizia. Il Giappone, le spirali tragicomiche delle sue etichette e il rapporto con Parise. Londra e le sue trasgressive bellezze, sulla scia di "Imagine" di John Lennon. Washington e gli incontri con i coniugi Bush. Il lavoro preparatorio per l'Atto Unico dell'Unione Europea. L'attuale impegno alla direzione dell'ANSA. Le memorie musicali e autobiografiche di un grande e raffinato diplomatico, intellettuale, uomo di pace.
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http://www.mediafire.com/download.php?wmi2zotvuvzL'OSPITE DI DOMENICA 5 APRILE 2009 E' GIANNA SCHELOTTO
Un'infanzia, quella di Gianna Schelotto, che dal "profondo sud" di Rionero in Vulture, si sposta quindici anni dopo a Genova. Un'infanzia corale e lieta, segnata dalla presenza di un padre maestro, dolce e generoso, che parla alla sua bambina con le arie della "Traviata" e della "Bohème". Canzoni ascotate dai genitori e poi cantate con cuginette e amiche. Parole non sempre comprensibili, ma calde e capaci di dipingere mondi interiori. Il sogno del partire, lasciare un mondo troppo stretto e sempre uguale. Ed ecco Genova, un poco razzista e impervia in principio, poi amata e vissuta (anche attraverso l'impegno politico) come un luogo proprio. La scelta di diventare terapeuta mentre le "faide" musicali proseguono in famiglia, Gino Paoli o Claudio Villa? I Notturni di Chopin e la capacità di saper dare a se stessi amoroso ascolto, la scoperta della vecchiaia, età più lenta e densa di sorprese... un racconto dove l'orecchio musicale pulsa all'unisono con l'intelligenza del cuore.
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http://www.mediafire.com/download.php?dwtonzmxtioL'OSPITE DI DOMENICA 12 APRILE 2009 E' PREDRAG MATVEIJEVIC
L'infanzia a Mostar, la citta' poi ritrovata nella vita adulta. L'incrocio tra una madre del luogo e un padre russo, rotte mediterranee che segneranno poi la rotta principale di un percorso intellettuale. Lo studio del pianoforte, assorbito e curato come si cura un futuro. A vent'anni l'incidente a una mano, e a un tratto una vita che cambia strada. Ma la musica, nella storia di Predrag Matveijevic, continua ad essere dominante, preponderante, stimolo e passione, evocazione e realta'. Anche nei lunghi anni dell'esilio, a Parigi e poi in Italia. Anche quando della nostalgia e memoria dei luoghi si fa un nodo attorno al quale intessere la trama di studi, libri, di ogni realta' intellettuale ed esistenziale.
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http://www.mediafire.com/download.php?aiyj30m5lmnL'OSPITE DI DOMENICA 19 APRILE E' LUCIANA CASTELLINA
Crescere in una famiglia borghese all'ombra acustica di un patrigno melomane. Per caso, per avere partecipato a un corteo per la questione triestina in solidarietà con la famiglia materna, scoprire l'intensità della politica e la realtà del mondo. Anni, quelli dell'adolescenza di Luciana Castellina, tutti votati alla futura carriera di impegno. L'attività nelle borgate, il primo tesseramento. E intanto la scoperta del jazz, di un mito americano che dopo quello di Parigi si pone come primo orizzonte mobile. Il Sessantotto e le sue complessità, e un anno dopo la radiazione del Partito Comunista che segna l'avvio di un nuovo cammino storico e intellettuale. Una lunga esistenza civile non disattenta all'estetica musicale, figurativa, cinematografica. Una vita all'insegna del fare, dove fare è dosare piacere e realtà, esperienza e pensiero. E ascolto di musiche diverse, vicine al pulsare di differenti momenti.
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http://www.mediafire.com/download.php?mwcwlmr1donL'OSPITE DI DOMENICA 26 APRILE 2009 E' ERNESTO GALLI DELLA LOGGIA
Dai primi viaggi sulla Topolino in giro per una Italia ancora traumatizzata dalla guerra, ascoltando un padre cantare canzoni belliche e una madre napoletana le melodie della sua terra, ad un'adolescenza romana dove la scuola si frequenta nelle baracche allestite per lasciar posto agli esuli. Da una vita universitaria scegliendo la storia e la politica, osservando la grande frattura sociale e culturale che prelude alle rivolte studentesche della fine degli anni Sessanta, ai primi coinvolgimenti concreti. L'attenzione alla guerra di Spagna, l'interesse per un mondo dove le idee vengono percepite e non ancora, come sara' dopo, ridiscusse come 'mitologie'. Una vita, quella di Ernesto Galli Della Loggia, dove la musica, specie la lirica di cui per alcuni anni e' stato assiduo spettatore appassionato, ha cadenzato l'impegno intellettuale, universitario e giornalistico.
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http://www.mediafire.com/download.php?kddtnuw5mlzL'OSPITE DI DOMENICA 3 MAGGIO 2009 E' GIORGIO CELLI
Sfollato durante la guerra vicino a Bologna (sua citta' di adozione) Giorgio Celli osserva dei gattini neonati allattare e subito dopo un bambino attaccato al seno della madre. Un corto circuito nella sua vita di osservatore che da un lato definira' il suo percorso professionale, dall'altro accendera' in lui una passione immortale: quella per i felini. Da Maramao perche' sei morto al Duo comico dei gatti di Rossini, le sonorita' predilette da questo poliedrico e piu' che versatile scienziato (anche giallista, autore di pieces teatrali, attore) molto si riferiscono all'universo gattesco. Universo capace di tenere compagnia a uno spirito sociale ma fondamentalmente solitario. E universo preponderante in una vita dedicata agli animali e al grande insegnamento che essi hanno da impartire a noi umani: imparare a conoscere i nostri limiti, delimitatori della vita esteriore come di quella piu' intima.
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http://www.mediafire.com/?oqjommyxg4mL'OSPITE DI DOMENICA 10 MAGGIO 2009 E' SERENA VITALE
L'infanzia a Brindisi contornata dai musicisti: il padre violinista e direttore d'orchestra che impartisce lezioni private di pianoforte ai locali così come agli americani della base Nato vicina, la madre maestra elementare anche lei melomane, altri parenti musici... a 13 anni Serena Vitale si trasferisce con la madre a Roma e lì incomincia una vita diversa, più solitaria. Il ricordo delle lezioni di chitarra classica le resta come traccia di un senso del ritmo che diverrà grande amore e talento per la traduzione. Gli anni dell'università, il grande incontro con le lezioni di Angelo Maria Ripellino, i primi viaggi con borse di studio a Varsavia (da dove va a visitare Auschwitz che la sconvolge), Mosca, poi Praga. Un breve arresto per essere messaggera di un dattiloscritto di Solgenitsin... Il lungo straripante racconto di una studiosa, scrittrice e intellettuale dalle moltissime sfaccettature e curiosità, fedelmente al suo nome, vitali.
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http://www.mediafire.com/download.php?mkmmkz2mmw0L'OSPITE DI DOMENICA 24 MAGGIO 2009 E' ENRICO LUCHERINI
Un padre famoso medico, una madre di gran classe. L'infanzia di Enrico Lucherini scorre lungo binari predefiniti, tra l'attesa della apparizione del cigno del Loehngrin e una sana educazione borghese. Sino a quando, studente infelice presso la Facoltà di Medicina, Lucherini non incontra per la strada un gruppo di giovani allievi dell'Accademia di Arte Drammatica e con un gesto decisivo e fulmineo, li segue. Il mondo dello spettacolo subito lo adotta, e se pure cacciato di casa si arrangia e vive in pieno, va in Sud America per una tournée di Patroni Griffi e là, aiutato e supportato dal regista, scopre il suo vero talento. Il "back stage" di set e spettacoli, le pubbliche relazioni, la diffusione e pubblicità delle diverse produzioni artistiche. Giovanissimo, vulcanico, mercuriale, Enrico Lucherini inventa così con geniali invenzioni il mestiere dell'ufficio stampa, in Italia allora sconosciuto e foriero di grande fortuna e grandi incontri. Sophia Loren, Marcello Mastroianni, Visconti, Fellini solo per citare alcuni: ma anche la giovane Mina incontrata grazie a Visconti in una discoteca di Ischia, o una splendida Florinda Bolkan nel "Metti una sera a cena" musicato dal grande Morricone... un lungo racconto dove la musica si intreccia a una rete fitta di relazioni e trovate, le celebri "lucherinate ' ....
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http://www.mediafire.com/download.php?mjejtyggyjmL'OSPITE DI DOMENICA 31 MAGGIO 2009 CHIARA FRUGONI
Una infanzia solitaria, in una grande casa di campagna in provincia di Bergamo in compagnia della madre. Musiche ascoltate interrogandosi sui testi, immaginandone le vicende e i sensi. Incomincia cosi' la vita interiore di Chiara Frugoni, figlia del celebre medievista Arsenio Frugoni, che dal padre ereditera' la passione per lo studio parallela a quella per le immagini, duplice cammino che segnera' la sua lunga e prolifica carriera di studiosa. Vienna, la campagna del nord Italia, Brescia, Ostia, Roma, Pisa. Periodi trascorsi all'estero tra Francia e Stati Uniti. La scoperta di San Francesco d'Assisi, materia di studio sempre cangiante e sempre preponderante. Il racconto, sincopato da musiche intense e commoventi, di una vita vissuta all'insegna della liberta' e dell'autosufficienza che una grande passione per lo studio e il talento di saper divulgare quella stessa passione sanno regalare.
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http://www.mediafire.com/download.php?thumy5mqd2dL'OSPITE DI DOMENICA 7 GIUGNO 2009 E' NICOLA SPINOSA
M usiche a costellare una vita dedicata all'arte e alla passione di creare e allestire eventi artistici. L'infanzia e la vita trascorsa in una Napoli amata e sofferta, sempre pensata come fucina di eventi memorie e talenti da poter esportare all'estero, ma nello stesso tempo come luogo da rivalutare, sfrondandolo dalle sue derive più cupe e criminali per recuperane la valenza di grande miniera di arte, storia e cultura cosmopolita. Nicola Spinosa racconta di sé e dei suoi viaggi, di musei visti in giro per il mondo e presi a modello di osmosi tra multiculturalità e realtà locale. Quello stesso modello culturale che ha ispirato la sua visione di soprintendente, animatore, organizzatore. Quello stesso modello che nel corso del tempo gli ha fatto e tuttora gli fa amare musiche diverse, più e meno classiche, più e meno globali.
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http://www.mediafire.com/download.php?fjtmdzzmzbmL'OSPITE DI DOMENICA 14 GIUGNO 2009 E' MARIO TOZZI
Infanzia e adolescenza a Roma, tra scoperte dei sentimenti e gite mirabolanti in compagnia di uno zio geologo ed esploratore, capace di accendere il fuoco nell'acqua e di altri eventi prodigiosi agli occhi di un bambino. Gli anni ottanta tra minacce di droga e terrorismo ma vissuti con il sano distacco di chi forte della propria natura curiosa e indipendente non si lascia trascinare. L'úniversita'di Scienze Geologiche scelta quasi per caso. La specializzazione a Parigi, tra ore in laboratorio a studiare gli spostamenti dei continenti e notti brave a conoscere giovani di tutto il mondo. I viaggi per lavoro, dopo qualche vacanza in Grecia ascoltando Vivaldi da un grammofono a manovella. La scoperta del talento di divulgatore scientifico, la carriera televisiva. E a fare da colonna sonora a tutta la vita di Mario Tozzi, un amore ossessivo, scrupoloso, romantico per canzoni italiane i cui testi hanno segnato la sua intera educazione sentimentale. La musica, centro di gravita' permanente in un mondo tutto centrifugo, alla scoperta di terre e terreni del globo.
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http://www.mediafire.com/download.php?3ny0y22mmzyEdited by Bluedream - 17/6/2009, 05:29

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